Un assassino che uccide in diretta. Una squadra speciale per arrivare alla verità. La prima indagine di Vito Strega insieme a Mara Rais e Eva Croce.
🎵In ascolto: Un colpo al cuore (Mina)
Il romanzo di cui vi parlo in questo post è frutto di due mondi che si incontrano: quello profondamente cupo di Vito Strega e quello delle ispettrici Rais e Croce. Per questa prima indagine congiunta, come consuetudine per i titoli dei libri di questa serie (ma non solo), Piergiorgio Pulixi ha scelto il titolo di una canzone "Un colpo al cuore". Inoltre questo libro è il quarto della serie de "I canti del male".
Autore: Piergiorgio Pulixi
Titolo: Un colpo al cuore
Casa editrice: Rizzoli
Data di pubblicazione: 24 maggio 2022
Numero di pagine: 516
Trama: "La legge sei tu" è lo slogan con cui si annuncia il criminale che rapisce colpevoli di crimini che non sono stati condannati in tribunale e che attraverso un sondaggio chiede alle persone comuni se procedere con la pena capitale tramite le sue mani. Viene così chiamato a Cagliari il famoso criminologo Vito Strega per affiancare Rais e Croce in un caso che si presenta tutt'altro che semplice e che presenta importanti ripercussioni sociali.
Per la prima volta vediamo Vito Strega interfacciarsi con le ispettrici della Questura di Cagliari. Ognuno di loro ha un modus operandi diverso che unito a quello degli altri crea una squadra ben assortita a cui è difficile che sfugga qualcosa.
I personaggi sono ben descritti. Per quanto riguarda quelli ricorrenti si ritrovano i caratteri, fisici e caratteriali, con cui si ha già avuto a che fare ma arricchiti da qualche particolare in più che si manifesta in concomitanza con le vicende narrate.
La narrazione è lineare e la scrittura semplice e allo stesso tempo raffinata. Il lessico, ancora una volta, è arricchito da espressioni in dialetto sardo attribuite l'eloquio di Mara Rais.
Il ritmo è incalzante e ricalca proprio la corsa contro il tempo della storia raccontata.
La trama, ben costruita e ben sviluppata, porta a una condizione di suspense che permane per tutta la durata del libro e che permette al lettore di condividere sensazioni e stati d'animo degli attori coinvolti nella vicenda.
Complessivamente un bel romanzo, come Pulixi ci ha abituato, con dei risvolti etici e sociali che fanno riflettere e che accendono i riflettori su argomenti che non è facile trattare, soprattutto in un romanzo di intrattenimento.
Pulixi ha confermato la sua capacità di unire la leggerezza, complice anche il lato ironico dei personaggi, e il relax con tematiche più profonde. Mi è piaciuto il fatto che non venga presentato solamente un punto di vista (magari quello dell'autore o quello politicamente corretto o accettato) ma che coesistano vari punti di vista, affidati ovviamente alle parole di diversi personaggi.
Alcune parti sono piuttosto esplicite e le ho percepite quasi disturbanti, anche se le ho riconosciute come funzionali alla descrizione della follia del killer.
La cosa che invece non riesco a farmi piacere è Mara Rais, sempre eccessivamente scurrile e scontrosa anche quando non c'è ragione di esserlo.
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