Francia 1940: due bambini devono raggiungere il confine. Francia 1954: Etienne è alla ricerca della sua amica Aili. Due viaggi, due vite, due salvezze.
Il romanzo di oggi è "La bambina del vetro" di Elisa Pilia.
Autore: Elisa Pilia
Titolo: La bambina del vetro
Casa editrice: Il Maestrale
Data di pubblicazione: 6 marzo 2024
Numero di pagine: 224
Trama: Francia 1954. Etienne vive una vita vuota. La guerra l'ha segnato per sempre anche se si è sforzato di cancellarne i ricordi. Poi, un giorno come tanti, riceve una lettera che non può ignorare e che riporta a galla i suoi giorni da ragazzo, quando aitò a scappare una bambina ebrea. E si rende conto che quella bambina ha lasciato un vuoto dentro di lui e che la deve ritrovare.
Il romanzo parla della guerra ma soprattutto della salvezza che due persone, in luoghi, tempi e modi diversi, possono dare l'una all'altra. Una storia di amicizia, di un sentimento puro e disinteressato che va oltre razze, divisioni, odio e difficoltà.
I personaggi sono ben descritti. Non sono numerosi, però ognuno di loro contribuisce a costruire l'immagine di ciò che erano le persone durante la guerra: Aili è la bambina sola che ha perso tutto e tutti; Etienne il ragazzo coraggioso che crede ancora nei valori di altruismo e amicizia; i genitori di Etienne che, spaventati, cercano di salvaguardare la propria famiglia; il soldato che organizza la fuga di Aili a suo rischio e pericolo che agisce all'interno del sistema; la maestra di Aili che vuole proteggere i più deboli; il padre di Aili, spaventato e tradito che a sua volta tradisce i sui stessi figli pur di ottenere una parvenza di normalità e speranza; i ragazzini fuori dalla cappella che vogliono fare i grandi mostrandosi forti e prepotenti.
L'ambientazione è ben descritta e permette al lettore di immergersi nella storia.
La narrazione è lineare e la scrittura semplice.
La trama è ben costruita e ben sviluppata.
Questo romanzo con protagonisti dei ragazzi, scritto per i ragazzi, è un esempio di narrazione forte che cerca di avvicinare le coscienze dei più giovani a una terribile pagina della storia mondiale.
Nella sua semplicità, anche nei brani più terribili, questo libro parla direttamente al cuore e invita il lettore a riflettere e a non dimenticare, con la speranza che ognuno possa costruire e portare pace in modo che tragedie del genere non si verifichino più.
Questo è un romanzo che fa, e deve far, riflettere.
Ho trovato un approccio fresco ma deciso ai fatti, probabilmente perché l'autrice è giovane e si rivolge ai giovani. Non sempre è necessario raccontare in maniera cruda e diretta certi fatti, e questo libro lo dimostra: tutto è più che chiaro e terribile, eppure c'è una linea di pudore oltre la quale non si va.
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