Una ragazza scomparsa trent'anni prima. Un corpo mai ritrovato. Kate Marshall e il socio Tristan hanno un nuovo caso per l'agenzia investigativa.
Oggi vi parlo di un'uscita recente: "La vittima mancante" di Robert Bryndza, quinto capitolo della serie con protagonista Kate Marshall.
Autore: Robert Bryndza
Titolo: La vittima mancante
Traduttore: Mariafelicia Maione
Casa editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 29 luglio 2025
Numero di pagine: 320
Trama: Kate Marshall viene contattata da un'agenzia creativa che vorrebbe registrare un podcast e scrivere un libro sulla scomparsa di una ragazzina, Janey Macklin, il cui corpo non è mai stato ritrovato. Nel periodo della scomparsa anche Peter Conway, il serial killer noto come il cannibale di Nine Elms, frequentava la zona: potrebbe essere lui il colpevole? Kate e il suo socio Tristan iniziano a indagare e ben presto si trovano a doversi districare tra false piste e dichiarazioni mendaci.
Il romanzo riprende, oltre al caso specifico dell'indagine, le storie personali dei personaggi ricorrenti, anche se in questo caso in modo piuttosto marginale. L'unica a cui viene dedicato più spazio è quella di Kate, che è funzionale a ciò che viene narrato in questo quinto libro in cui compare nuovamente Peter Conway.
I personaggi ricorrenti per lo più non vengono descritti, se non di sfuggita, mentre si dedica più spazio alla presentazione dei nuovi o a quelli che hanno subito cambiamenti significativi rispetto ai romanzi precedenti, come Peter Conway.
L'ambientazione, al contrario, è molto ben definita e dà un'idea precisa al lettore di quelli che sono i luoghi in cui si svolge la vicenda.
La narrazione è interessante e ciò viene rafforzato da una scrittura scorrevole e un lessico semplice e adatto a tutti.
La trama è ben costruita e ben sviluppata. Il lettore viene accompagnato nella vicenda senza che possa avere cali di interesse o tensione perché la stessa sequenza dei fatti non lascia spazio a pause o digressioni.
Complessivamente è un buon romanzo giallo che rispetta le aspettative. La storia, come nei precedenti, è ben ideata, con uno sguardo al passato della protagonista ma anche con un occhio al suo futuro, cosa che contribuisce a fidelizzare il lettore. Rispetto ai precedenti però si legge una maggiore tensione verso il futuro e un bisogno di lasciarsi alle spalle il passato, cosa che la protagonista non smette di affermare.
Avendo letto i precedenti, non potevo non dedicare del tempo a questo romanzo. Devo ammettere che non tutte le storie della serie mi hanno appassionato e ho temuto che stavolta sarei rimasta delusa. Invece devo dire che è il volume che mi ha coinvolto di più, anche rispetto al primo: ho trovato una scrittura e una trama più coinvolgenti, una maggiore suspense e un caso più difficile da risolvere. Inoltre la presenza di Peter Conway non era disturbante come in passato e trovare una protagonista meno vulnerabile e più sicura ha aiutato ulteriormente.
Nessun commento:
Posta un commento