Un professore assassinato. Una chimica sensibile agli odori e una poliziotta ligia al dovere indagano sul caso.
Il romanzo di oggi è "Chi si ferma è perduto" scritto a quattro mani da Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone e primo della serie con protagoniste Serena Martini e Corinna Stelea.
Autore: Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone
Titolo: Chi si ferma è perduto
Casa editrice: Sellerio
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2022
Numero di pagine: 352
Trama: Serena Martini, dopo aver fatto la solita camminata mattutina con le amiche, si rende conto di aver perso le chiavi di casa e torna indietro a cercarle. Proprio in quel momento scopre il cadavere del professore di musica della scuola che frequentano i suoi figli. Chiamata la polizia, conosce il sovrintendente Corinna Stelea che si occuperà del caso e a cui racconta di aver sentito uno strano odore nei pressi del cadavere...
La storia comprende anche il racconto della vita privata di Serena Martini, casalinga super impegnata, moglie di un docente universitario e mamma di due figli. Invece di Corinna Stelea si dice poco se non ciò che è attinente al suo lavoro, lasciando così intendere che la donna è super impegnata con esso.
I personaggi sono ben descritti. Gli autori ci danno modo di conoscere diversi personaggi abitanti del borgo in cui si svolge la vicenda per lo più attraverso gli occhi e l'ironia che contraddistingue la protagonista Serena che non perde occasione per sottolineare i lati buffi e contraddittori di quelli che la circondano, senza risparmiare neanche il marito.
La narrazione è semplice e lineare. La scrittura è leggera e rende scorrevole e piacevole la lettura del romanzo. Il lessico, nei dialoghi, comprende qualche accenno al dialetto parlato nella zona di Pisa.
La trama è ben costruita e ben sviluppata. Il lettore viene guidato passo passo dalle due protagoniste e, insieme a loro, scopre informazioni utili all'indagine. E' possibile per il lettore giungere alla conclusione corretta anche prima che venga svelata dal racconto ma esistono vari depistaggi che rimettono in discussione le idee che si affacciano alla mente.
Il romanzo, scelto soprattutto per la presenza di Malvaldi, ha confermato le mie aspettative.
Abituata da latri romanzi che ho letto dell'autore, mi aspettavo un'ironia pungente e delle situazioni esilaranti che non sono effettivamente mancate, anche se in misura lievemente minore.
Sicuramente il personaggio di Serena è quello che fa veramente la differenza, e non per le sue intuizioni che portano fattivamente all'epilogo della vicenda, ma proprio per la capacità di alleggerire la narrazione e di permetterci di identificarci con lei perché, diciamo la verità, spesso anche noi guardiamo agli altri con lo stesso approccio critico ma ironico.
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