mercoledì 8 ottobre 2025

La regola dell'ortica (Nunzia Scalzo) - Recensione

  Una grafologa forense. Un caso di suicidio sospetto. Una verità da trovare.


Il romanzo di cui parlo oggi è "La regola dell'ortica. Le indagini della grafologa Bea Navarra" di Nunzia Scalzo.

Autore: Nunzia Scalzo
Titolo: La regola dell'ortica. Le indagini della grafologa Bea Navarra
Casa editrice: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 9 settembre 2025
Numero di pagine: 256

Trama: Bea Navarra, grafologa forense, accetta un incarico per il quale dovrà stabilire se il biglietto lasciato decenni prima da una donna che si è suicidata è veramente stato scritto di suo pugno. Con l'aiuto del suo amico giornalista Domenico, Bea inizia a ricostruire la storia alla ricerca della verità, trovando non poche resistenze da parte delle persone ancora viventi coinvolte all'epoca.

personaggi non vengono descritti o approfonditi più di tanto, a parte quelli di cui Bea si trova ad avere a che fare e di cui deve farsi un'idea: quindi la visione è quasi esclusivamente quella della protagonista. Per il resto delle persone, compresa Bea, ci si fa un'idea più che altro sommaria.

La narrazione è scorrevole, anche se vi è un'alternanza tra varie tipologie (resoconti delle indagini, ricordi, lettere, monologhi) che in certi casi sembrano spostare l'attenzione dal nucleo della storia narrata. 
La scrittura adatta a tutti. Il lessico presenta delle espressioni e parole in dialetto siciliano non sempre di immediata comprensione.

La trama è ben ideata e ben sviluppata. Lascia poco spazio alle vicende personali dei protagonisti a favore dell'indagine.

Colpisce il fatto che nonostante Bea sia una grafologa c'è poco del suo mestiere, se non qualche riferimento a tecniche o a strumentazione utilizzata e che, cosa poco credibile, metta in atto una vera e propria indagine poliziesca alla ricerca della verità.

Complessivamente, secondo me, un buon romanzo carino e intelligente, il cui scopo non va oltre l'intrattenimento. 
A tratti però devo ammettere che mi aspettavo di più, sia riguardo alla storia che ai personaggi, che restano poco approfonditi e quindi con poco spessore.

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