sabato 19 luglio 2025

La scelta del buio (Piergiorgio Pulixi) - Recensione

  La seconda indagine di Vito Strega tra sospetti e giustizia


Oggi è la volta del secondo romanzo della serie de "I canti del male" di Piergiorgio Pulixi con protagonista il commissario Vito Strega: "La scelta del buio".

Autore: Piergiorgio Pulixi
Titolo: La scelta del buio
Casa editrice: E/O
Data di pubblicazione: 31 agosto 2017
Numero di pagine: 188

Trama: Vito Strega viene reintegrato in polizia dopo essere stato assolto da un crimine che non aveva commesso. I colleghi però non sono disposti a considerarlo innocente e fanno di tutto per estrometterlo dalle indagini in corso. Ma dopo il suicidio sospetto di un collega, Vito non si lascia scoraggiare e prende in mano la situazione, sospettando di tutti e non risparmiando nessuno, per riuscire ad arrivare alla verità.

Continua la storia di Vito Strega di cui ci viene fornita qualche informazione in più che aiuta a far luce anche sulle vicende occorse nel romanzo precedente. La descrizione di uomo ombroso e problematico è rafforzata, ma anche quella di un uomo con un senso della giustizia incorruttibile.

personaggi sono ancora una volta ben descritti, compreso il protagonista. La personalità di ognuno è funzionale al ruolo che devono ricoprire, ossia che chiunque può sbagliare o non essere ciò che sembra.

L'ambientazione, come nel precedente libro, è cupa e rimanda a stati d'animo e situazioni interiori, ma anche ambientali, di forte ambiguità dove spesso è facile finire nel buio. 

La narrazione è lineare e piacevole, proprio come ci ha abituato Pulixi. La scrittura è semplice, adatta a tutti.
Il ritmo, anche in questo caso, è incalzante e ripropone l'urgenza di arrivare alla verità.

La trama è ben congegnata e ben sviluppata perché il lettore venga accompagnato nella storia e ne conosca ogni aspetto.

Mi piace la serie di Vito Strega soprattutto per il suo lato crudo: possono esserci modi più o meno brutali per dirlo ma va detto. Posto che Pulixi ha un modo di raccontare mai volgare e mai gratuitamente violento (cosa che apprezzo tantissimo), non ci vengono risparmiati i fatti e anche le caratteristiche negative che riguardano il protagonista.
Per quanto riguarda il nucleo della vicenda, la situazione di sospetto e di quasi impotenza mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine, anche per verificare se i miei sospetti fossero fondati.
Quindi complessivamente un romanzo super promosso.

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