martedì 29 luglio 2025

Delitto di benvenuto (Cristina Cassar Scalia) - Recensione

 Un uomo scomparso. Un commissario di Pubblica Sicurezza appena trasferito a Noto. La prima indagine di Scipione Macchiavelli.


Oggi vi parlo di "Delitto di benvenuto" di Cristina Cassar Scalia, prima indagine del commissario di Pubblica Sicurezza Scipione Macchiavelli.

Autore: Cristina Cassar Scalia
Titolo: Delitto di benvenuto
Casa editrice: Einaudi
Data di pubblicazione: 13 maggio 2025
Numero di pagine: 320

Trama: Scipione Macchiavelli è appena arrivato a Noto, dove è stato trasferito su due piedi per una questione disciplinare, e scopre che è stata appena denunciata la scomparsa di un uomo. Nonostante la sua scarsa esperienza, insieme ai suoi uomini che ripongono in lui illimitata fiducia, si impegna nell'indagine per trovare la verità.

E' il primo caso per questo nuovo personaggio creato dalla penna di Cristina Cassar Scalia e veniamo catapultati nella Sicilia, nello specifico nella Noto, degli anni '60 dove l'autrice ci guida passo passo nelle particolarità del luogo e dell'epoca dandone una vivida presentazione.

personaggi sono ben costruiti e credibili benché non venga dato troppo spazio alle descrizioni e le caratteristiche, soprattutto della personalità e caratteriali, le apprendiamo attraverso i comportamenti e i discorsi.

L'ambientazione è suggestiva e interessante. Della Noto degli anni '60 non troviamo solo la presentazione dei luoghi fisici ma anche una delineazione di quelli che sono gli usi degli abitanti e la conseguente loro visione degli spazi.

La narrazione è piacevole e scorrevole. Il lessico, come solito per l'autrice, è intriso di modi di dire e parole del dialetto siciliano, a volte chiare o desumibili dal contesto, a volte più difficili da comprendere.

La trama è lineare e ben costruita. Fino alla fine non si ha la certezza di chi sia il colpevole e ciò contribuisce a tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine.

Anche cambiando ambiente e protagonisti, Cristina Cassar Scalia riesce a ricreare l'atmosfera "familiare" che è propria dei suoi romanzi, realizzando personaggi e ambientazioni credibili che coinvolgono il lettore.

Ho letto questo libro dopo aver amato moltissimo la serie di Vanina Guarrasi (di cui spero presto arrivi una nuova indagine), sperando di ritrovare almeno in parte lo stile dell'autrice. E devo dire che non sono rimasta delusa.
Ho trovato un romanzo avvincente e piacevole, con riferimenti a un contesto relativo alla vita nelle città dell'epoca piuttosto azzeccato e divertente. Sicuramente promosso e rimango anche in questo caso in attesa di ulteriori sviluppi.

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