venerdì 25 luglio 2025

Il santuario (Sarah Pearse) - Recensione

Una donna morta sugli scogli. Una leggenda legata alla Roccia del Mietitore. Un nuovo caso per la detective Elin Warner.


Oggi vi parlo de "Il santuario" di Sarah Pearse, secondo romanzo della serie con protagonista la detective Elin Warner.

Autore: Sarah Pearse
Titolo: Il santuario
Traduttore: Andrea Russo
Casa editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2022
Numero di pagine: 352

Trama: Un'influencer organizza una vacanza su un isola in cui sorge un nuovissimo centro benessere per riunire la sua famiglia. Ben presto però iniziano a emergere nel gruppo vecchie ruggini che si accentuano con il ritrovamento del corpo senza vita di Bea, una delle sorelle, che in realtà non doveva nemmeno essere sull'isola. A fare un controllo riguardo all'incidente viene mandata la detective Elin Warner a cui molto presto vengono dei dubbi riguardo alla presunta caduta e inizia a indagare.

Essendo il secondo libro della serie, ritroviamo alcuni personaggi del romanzo precedente ma appare subito chiaro che non ci siano grossi cambiamenti in loro, se non un qualche accenno superficiale poco significativo.

personaggi sono tutto sommato ben descritti dal lato fisico, ma continuano a sembrare deboli e poco convincenti per quanto riguarda il carattere e la complessità psicologica. Sicuramente più sfaccettati i personaggi che si limitano ad essere presenti in questo capitolo della serie.

L'ambientazione, al contrario, è molto particolareggiata e pare subito di essere presente e vederla coi propri occhi, forse perché ha un ruolo importante all'interno della storia.

La narrazione e la scrittura sono piuttosto scorrevoli.

La trama poteva essere una buona idea, anche ben sviluppata, ma risentiva troppo della somiglianza con quella del romanzo precedente: stessi schemi, ambientazione simile e stesse dinamiche tra Elin e Will. 

Tutto sommato un romanzo piacevole ma troppo ripetitivo rispetto al precedente. Letto indipendentemente può essere apprezzato maggiormente.

Ho letto questo libro perché speravo che migliorasse rispetto al precedente, sia rispetto alla narrazione e la scrittura sia riguardo ai personaggi e alle dinamiche fra loro. Narrazione e scrittura effettivamente hanno fatto un piccolo passo avanti ma il resto, come già detto sopra, è stato una ripetizione. 
Ho concluso la recensione del romanzo precedente dicendo che alla fine mi aveva convinto, ma visti i passi indietro che sono stati fatti in questo, stavolta non posso ritenermi soddisfatta.

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