Un ragazzo vestito e truccato da donna viene ritrovato morto sul motoscafo di un consigliere regionale. Rais e Croce vengono inviate sul luogo per indagare.
Oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Piergiorgio Pulixi, ottavo della serie "I canti del male", ambientato in Sardegna e con protagoniste le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce, dal titolo "L'uomo dagli occhi tristi".
Autore: Piergiorgio Pulixi
Titolo: L'uomo dagli occhi tristi
Casa editrice: Rizzoli
Data di pubblicazione: 26 agosto 2025
Numero di pagine: 400
Trama: Il corpo senza vita di Michelangelo Esu viene trovato una mattina in mezzo al lago di Saruxi, in Ogliastra, sul motoscafo di un consigliere regionale molto in vista in Sardegna. L'indagine si prospetta subito delicata per via del coinvolgimento del politico, quindi vengono incaricate delle indagini le sipettrici Eva Croce e Mara Rais con grande esperienza in casi di omicidio.
Accanto alla trama verticale, troviamo anche quella orizzontale riguardante le vite delle due donne: Mara si trova a dover fronteggiare il suo ex marito per la custodia della figlia Sara e Eva viene contattata da un'investigatrice privata a proposito della donazione del cuore della figlia Maya, morta qualche anno prima.
I personaggi sono ben descritti, come ci ha abituato l'autore. Stavolta è stato sacrificato qualcosa della descrizione delle due donne protagoniste, ma ciò che è stato detto è comunque sufficiente per comprendere il racconto.
L'ambientazione è a sua volta ben descritta in quanto funzionale ai fatti narrati. La creazione del paese di Saruxi è un espediente per permettere all'autore la libertà narrativa in una storia particolare e difficile.
Per ciò che concerne la narrazione si può dire che è scorrevole e piacevole per il lettore. La scrittura è semplice e lineare. Il lessico non presenta particolari difficoltà, se non qualche vocabolo tratto dalla lingua sarda che chi ha letto i romanzi precedenti già conosce ma che sono semplici da ricondurre al contesto.
La trama è ben costruita e ben sviluppata. Per la prima parte della storia sembra lenta ma non permette comunque al lettore di annoiarsi o distrarsi.
Complessivamente il romanzo è piacevole e interessante e presenta inoltre degli spunti di riflessione strettamente legati alla realtà quali le infiltrazioni mafiose nei contesti politici, la maternità, l'integrità lavorativa. Interessante anche la tematica legata al rapporto tra donne, in questo caso tra Mara e Eva, amiche che però hanno dei segreti l'una con l'altra.
In teoria è un libro che si dovrebbe poter leggere da solo, senza conoscere i precedenti, ma i riferimenti al passato dei personaggi e alle dinamiche createsi tra loro sono troppi e complessi per comprendere a pieno ciò che succede senza conoscere gli scorsi romanzi a cui ci si riferisce spesso e senza dilungarsi in spiegazioni.
Ovviamente ho letto questo libro (molto atteso) dopo aver letto gli altri della serie che ho amato.
In questo caso ho trovato un buon libro, appassionante e con tematiche interessanti.
Solo, in certi momenti, avrei voluto approfondire, sapere di più su alcune questioni che sembrano essere state lasciate a margine, quando invece sarebbe stato più interessante svilupparle e coinvolgere maggiormente il lettore, come accaduto negli ultimi due libri.
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