Il ritrovamento della mano di una donna scomparsa da sei mesi. La sfida a due nuovi investigatori: Daniel Corvo e Viola Zardi.
Oggi vi parlo de "Il nido del corvo" di Piergiorgio Pulixi.
Autore: Piergiorgio Pulixi
Titolo: Il nido del corvo
Casa editrice: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 13 gennaio 2026
Numero di pagine: 352
Trama: Sardegna, Penisola del Sinis. Il cellulare di una donna scomparsa da sei mesi si riaccende improvvisamente. Gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi vengono mandati sul posto e lì fanno una macabra scoperta: una mano perfettamente conservata che appartiene proprio alla proprietaria del cellulare. Immediatamente ripartono le indagini, ma anche i due poliziotti si sentono osservati e tirati dentro un gioco dove chi ha architettato tutto li sfida.
I personaggi di Pulixi come sempre sono ben descritti e da subito si riesce a visualizzarli nella loro completezza, instaurando un legame empatico nel bene e nel male.
L'ambientazione si pone ancora una volta come importante ai fini della storia, ma anche semplicemente come riferimento preciso per creare un legame con la storia e i suoi personaggi.
La narrazione è scorrevole; la scrittura semplice e il lessico adatto a tutti.
La trama appare fin da subito coinvolgente. L'ideazione e lo sviluppo sono eseguiti molto bene e contribuiscono a tenere il lettore incollato alle pagine, anche se verso la fine è come se ci fosse un rallentamento e non un'accelerazione come ci si aspetterebbe da un romanzo di questo genere.
Complessivamente un romanzo di piacevole intrattenimento che permette di indagare ancora una volta alcuni aspetti della psicologia umana quali i legami familiari e la paura di stringere legami interpersonali sinceri.
Interessante la "partecipazione" di alcuni personaggi protagonisti del romanzo precedente "La donna nel pozzo" a cui si fa aperto riferimento. La circostanza fa riflettere per la sua attinenza con ciò che succede nel mondo reale e il confine tra i personaggi immaginari e l'autore stesso sembra assottigliarsi a tal punto da chiedersi di cosa si stia parlando esattamente.
Sicuramente un romanzo che si legge tutto d'un fiato e che lascia il lettore con un senso di appagamento, magari in attesa della prossima avventura degli stessi personaggi.
Un altro romanzo che mi è piaciuto e mi ha intrattenuto senza farmi rinunciare alla riflessione, inevitabile una volta che ti appassioni ai personaggi della storia.
Ancora una volta Pulixi ha mescolato vari ingredienti di diversi generi per raccontare la sua nuova storia e non mi ha deluso.
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