venerdì 6 marzo 2026

Insonnia (Sarah Pinborough) - Recensione

 Una donna con un passato difficile alle spalle. L'insonnia la tormenta. Cosa succederà la notte del suo compleanno?


Il romanzo di cui vi parlo oggi è "Insonnia" di Sarah Pinborough.

Autore: Sarah Pinborough
Titolo: Insonnia
Titolo originale: Insomnia
Traduttore: Gabriella Diverio
Casa editrice: Piemme
Data di pubblicazione: 4 luglio 2023
Numero di pagine: 352

Trama: Emma inizia a soffrire d'insonnia quando sta per compiere quarant'anni. Proprio come successe a sua madre, che poi impazzì. Emma ha paura di finire come lei e di fare del male alla sua famiglia. La vita della donna precipita quando riceve una telefonata dalla sorella che la informa che la madre sta morendo.

personaggi sono ben descritti. Possiamo farci un'idea ben precisa di Emma e di chi la circonda perché lo stesso personaggio è attento a raccontarci ogni cosa.

La narrazione è complessa per via dei diversi parallelismi tra la vita della protagonista e il suo passato, ma anche tra quello che lei è convinta che sia successo, ciò che potrebbe essere successo e ciò che sembra sia successo.

La scrittura è scorrevole e piacevole. Il lessico semplice e adatto a tutti.

La trama è ben congegnata e ben sviluppata, con continui cambi di prospettiva e ricostruzioni che rivelano una buona capacità dell'autore di gestione dei fatti e dei pensieri dei suoi personaggi, soprattutto della protagonista.

Alla fine il romanzo appare interessante, con qualche dubbio su alcuni passaggi non approfonditi in maniera esaustiva. La tensione resta sempre alta: anche quando sembra che si sia arrivati a una conclusione, tutto viene rimesso in gioco e il lettore si ritrova a voler continuare a leggere per scoprire la verità, se l'ha individuata.

Personalmente un libro che mi ha colpito perché tutto poteva essere vero e anche il suo contrario però poteva essere plausibile. 
Un'autrice che non avevo mai letto prima e che mi ha lasciato una buona impressione per la sua capacità di gestire una trama tutt'altro che semplice, soprattutto quando ci sono piani temporali diversi.

Nessun commento:

Posta un commento