domenica 5 ottobre 2025

Presunto innocente (Scott Turow) - Recensione

 Un caso di omicidio complicato da risolvere. Un viceprocuratore accusato. Un classico del genere legal-thriller.


Oggi vi parlo di "Presunto innocente", romanzo d'esordio dell'autore Scott Turow, celebre per la trasposizione cinematografica omonima del 1990 con Harrison Ford. L'anno scorso inoltre ha esordito la miniserie statunitense omonima

Autore: Scott Turow
Titolo: Presunto innocente
Titolo originale: Presumed innocent
Data di pubblicazione: Agosto 1987

Trama: La storia, ambientata nell'immaginaria Contea di Kindle, inizia con il funerale della viceprocuratrice Carolyn Polhemus, brutalmente uccisa nel suo appartamento. Da subito il caso appare piuttosto spinoso che si inserisce inoltre nel contesto della campagna elettorale per l'elezione del nuovo Procuratore. Raymond Horgan, procuratore in carica, affida il caso al suo vice, Rusty Sabich, che si trova in una posizione difficile per via del suo legame sentimentale con la vittima.

Da subito il romanzo si presenta molto prolisso. Soprattutto nella prima parte troviamo la presentazione del contesto e dei personaggi che è molto utile alla comprensione della vicenda ma che presenta anche la difficoltà di essere compresa mentre ci si sta ancora abituando allo stile e alla complessità della vicenda.

personaggi sono ben descritti e ben caratterizzati. Alcuni risultano ambigui, compreso il protagonista, ma è una costruzione necessaria per creare aspettative nel lettore.

L'ambientazione e soprattutto il contesto sono molto presenti nel romanzo e in parte è anche per questo che risulta prolisso. Però le descrizioni a riguardo sono del tutto funzionali alla storia e servono a comprendere le ragioni di certi comportamenti o di certe dinamiche del sistema sociale, giudiziario e politico.

La narrazione è lineare. Il lessico è adatto a tutti. La scrittura è tipica dei romanzi americani degli anni '80 e riflette la società dell'ambizione e dell'apparenza.

La trama è ben congegnata e ben sviluppata, tanto che fino alla fine non si ha un quadro completo della vicenda: si possono intuire delle cose ma si arriverà comunque alla conclusione sbagliata.

Non a caso questo romanzo è considerato importante e ha avuto molto successo. Descrivendo il sistema giudiziario e politico statunitense in modo chiaro e senza riserve permette al lettore, non solo a quello americano, di entrare nel merito di ciò che accade negli USA. Inoltre la costruzione impeccabile del giallo e della costruzione della verità processuale risulta davvero appassionante e interessante per gli amanti del genere.

Personalmente ho trovato questo romanzo molto interessante, soprattutto per ciò che riguarda la parte descrittiva della società e del suo ordinamento. Gli equilibri politici e sociali tendono, per lo più nella prima parte, a mettere in ombra il caso di omicidio, tanto che in certi momenti si perde il filo delle indagini. Nella seconda parte ho trovato finalmente gli aspetti propri del genere, nonostante fosse comunque difficile giungere a delle conclusioni definitive.
Sicuramente, per quanto mi riguarda, avrei eliminato alcune parti troppo prolisse e irrilevanti al fine della storia raccontata ma comunque è stata una piacevole lettura che mi ha permesso di interrogarmi su alcuni aspetti della situazione statunitense.

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