mercoledì 22 ottobre 2025

La lama e l'inchiostro (Ciro Auriemma) - Recensione

Un ragazzo che vuole diventare soldato. Un soldato che viene accusato di omicidio. Una Cagliari medievale dove vari poteri si intrecciano.


Oggi vi parlo di un libro molto affascinante: ''La lama e l'inchiostro'' di Ciro Auriemma.

Questo romanzo unisce il giallo al romanzo storico, genere a me molto caro e congeniale, ma possiamo trovarvi anche un po' di avventura e romanzo di formazione.

Autore: Ciro Auriemma 
Titolo: La lama e l'inchiostro
Casa editrice: Piemme
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2023
Numero di pagine: 304

Trama: 1573. Pablo è solo un ragazzino che vive a Caller (Cagliari) e sogna di diventare soldato quando incontra Miguel de Cervantes che lo salva dalle pesanti derisioni dei suoi compagni d'arme. Da quel momento Pablo diventa fedele compagno di Miguel e ben presto si ritrova nel bel mezzo di un'avventura: il nobile Felipe Dulces viene assassinato e Miguel è accusato del suo omicidio. Insieme cercheranno la verità e rischieranno la vita in una città in cui diversi gruppi si contendono il potere e molte cose non sono esattamente come appaiono.

Il romanzo racconta un periodo storico difficile e buio in cui la Sardegna è sotto il dominio spagnolo e la nobiltà del luogo deve almeno far finta che la cosa le stia bene. Inoltre incombe l'ombra dell'Inquisizione che per raggiungere i suoi scopi non guarda in faccia nessuno e non perde occasione per dare prova della propria potenza.

I personaggi sono tutti ben descritti, da quelli realmente esistiti a quelli creati dalla fantasia dell'autore. Pablo è un ragazzino con dei sogni che si possono riassumere nel ''diventare un uomo'' e infatti nelle pagine del romanzo vivrà un cambiamento importante, imparando qualcosa da tutti quelli con cui si trova ad interagire. Miguel invece è un uomo che ne ha già viste e vissute tante nonostante la sua giovane età; fedele ai suoi principi, non ha paura di prendersi le proprie responsabilità. I due si trovano per caso e si scelgono, diventando amici a dispetto delle differenze, in primis di età, che li separano. In entrambi si ritrova un bisogno di affetto e di relazioni sincere che il mondo in cui hanno vissuto fino ad allora non è stato in grado di colmare.

La narrazione è semplice e lineare. La scrittura è scorrevole e il lessico adatto all'epoca di cui si racconta (come richiesto anche dal fatto che la storia è raccontata in prima persona da Pablo stesso).

Il ritmo, abbastanza veloce, è adatto alla vicenda e alle azioni narrate e, complici anche i capitoli brevi, aiuta il lettore a non volersi staccare dalle pagine fino alla fine.

La trama è ben costruita e sviluppata, riuscendo così a portare il lettore con sé passo passo.

Questo romanzo, che unisce al suo interno vari generi, come detto in precedenza, mi ha trasportato nel mondo che racconta, un'epoca così diversa dalla nostra da sembrare quasi interamente opera di finzione. La perizia con cui l'autore descrive luoghi, persone e fatti mi ha permesso di immedesimarmi da subito nelle atmosfere del racconto: è stato come ritrovarsi all'interno di un film d'avventura di cappa e spada.

Per me, amante del genere, è stato un tuffo in un mondo tutto da scoprire, in una città antica che racchiude al suo interno misteri e segreti che non si possono svelare.
L'autore, che non conoscevo se non per un racconto in collaborazione con un altro scrittore letto diversi anni fa, è stato capacissimo di ricreare le atmosfere di quel periodo buio, dove il sospetto e la sete di potere, o almeno uno dei due, entravano in ogni casa. Leggendo sembrava quasi di poter vedere i luoghi come i personaggi della storia e di avvertirne gli odori.
Per quanto riguarda il crimine, non era facile da comprendere, celato com'era dietro tante altre tematiche che quasi lo oscuravano.

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