L'amicizia di quattro dodicenni. Un coetaneo disperso. Un viaggio avventuroso alla ricerca del corpo.
Oggi vi parlo di un romanzo breve, considerato un racconto, "The body" di Stephen King, pubblicato per la prima volta nella raccolta "Stagioni diverse" col titolo "Il corpo".
Da questo racconto è stato tratto il film del 1986 "Stand by me - Ricordo di un'estate".
Autore: Stephen King
Titolo: The body
Titolo originale: The body
Traduttore: Bruno Amato
Casa editrice: Sperling & Cupfer
Data di pubblicazione: 4 settembre 2018
Prima pubblicazione: 1982 nella raccolta "Stagioni diverse"
Numero di pagine: 215
Trama: Quattro amici uniti da situazioni problematiche che trascorrono insieme il loro tempo libero lontano dalle famiglie scoprono per caso dove si trova il corpo di un loro coetaneo scomparso e decidono di partire per andare a vederlo e poi annunciare a tutti di averlo trovato.
I personaggi che ci vengono presentati sono descritti accuratamente nell'aspetto e nel carattere e ne viene raccontata anche la storia personale che li ha portati ad essere così ai margini.
L'ambientazione è quella di una cittadina immaginaria, Castle Rock, nel Maine nel 1960. Anche la descrizione del luogo e del momento storico è accurata e da un senso alla storia.
La narrazione è lineare. La scrittura fluida e il lessico semplice e adatto a tutti.
La trama è semplice ma non per questo poco interessante.
L'autore riesce a catturare l'attenzione del lettore col suo stile accattivante e la capacità di raccontare i fatti in modo molto verosimile tanto da sembrare realmente accaduti. Anche in questo racconto ritroviamo qualche frammento dell'autore in quanto il protagonista è suo coetaneo ed è diventato uno scrittore di storie horror.
La parte più riuscita è la descrizione delle dinamiche amicali e familiari dei quattro protagonisti che, inevitabilmente, al termine dell'avventura a dodici anni si ritroveranno cambiati, tanto da vedere mutati anche gli equilibri che li univano.
Ho letto questo libro dopo averne sentito parlare tantissimo soprattutto per via del film.
Ho faticato soprattutto all'inizio ad entrare nella storia per via dello stile di scrittura particolarissimo e geniale dell'autore a cui non ero più abituata. Probabilmente mi aspettavo anche qualcosa di diverso e questo non ha favorito la lettura. Però alla fine, quando ho chiuso il libro, mi è rimasta la sensazione di compiutezza e soddisfazione per aver finalmente conosciuto questa storia, ma anche per aver trovato tra le righe amicizia, lealtà e appartenenza al gruppo, realtà che fanno crescere e aiutano la formazione della persona.
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