Una ragazza scompare dopo aver litigato con sua madre. Tutti pensano che sia un allontanamento volontario, Owe Dahlberg no e continua a cercarla contro tutto e tutti.
Il romanzo di cui parlo oggi è "La condanna del silenzio" di Arwin J. Seaman, terzo della serie ambientata sull'Isola di Liten.
Autore: Arwin J. Seaman
Titolo: La condanna del silenzio
Casa editrice: Piemme
Data di pubblicazione: 11 marzo 2025
Numero di pagine: 368
Trama: Kysa Nilsson è una ragazza irrequieta, quindi quando scompare in seguito all'ennesima lite con la madre tutti pensano che se ne sia andata di sua spontanea volontà nel tentativo di scappare dall'isola che odia tanto, magari accendendo su di sé i riflettori che l'avrebbero resa famosa. Nessuno crede che possa essere in pericolo tranne il capo della polizia Owe Dahlberg che, aiutato solamente dalla famiglia Andersson che vuole riabilitare il suo nome dopo lo scandalo dell'anno precedente che ha visto uno dei suoi componenti incriminato per omicidio, avvia le ricerche.
I personaggi sono sempre ben descritti e in questo romanzo li troviamo in un numero tale da non essere confusi tra loro, soprattutto i componenti della famiglia Andersson.
L'ambientazione, rappresentata non solo dai luoghi fisici ma soprattutto dalle persone che vivono la piccola comunità con atteggiamento di chiusura, è fondamentale per la narrazione e per la costruzione delle dinamiche della storia.
La narrazione è lineare. La scrittura e il lessico sono semplici e rendono il romanzo adatto a tutti.
La trama, ben ideata e ben sviluppata, ci presenta una storia all'apparenza semplice e che non sembra nascondere nulla di particolare, per poi svelare dei risvolti diversi che, come ci ha ormai abituato l'autore, dalla metà in poi tengono il lettore incollato alle pagine.
L'autore ci regala un altro romanzo interessante per quanto riguarda le dinamiche sociali proprie di una piccola comunità, per di più un'isola che quindi anche fisicamente è staccata dal resto, e delle famiglie.
A rendere ancora più appassionante questo libro sono i collegamenti con gli altri romanzi precedenti (ma evidentemente anche futuri) che, ora più che mai, mostrano un disegno più ampio che potrà essere compreso solamente a serie conclusa.
L'ambientazione nordica e il ritmo con cui si sviluppa la narrazione creano un'aspettativa nei confronti dei romanzi futuri tutta particolare e diversa da ciò a cui siamo abituati di solito in quanto non è qualcosa che si articola e esaurisce nell'ultimo breve capitolo o capoverso, ma è qualcosa di solido e costruito attraverso l'intera narrazione.
Questa serie mi conquista sempre di più man mano che vado avanti.
L'autore mette davvero tanta carne al fuoco come piace a me e staccarsi dalle sue pagine è difficile.
In questo romanzo ho apprezzato che fossero coinvolti concretamente meno Andersson e che quindi i personaggi fossero più riconoscibili e rendessero la storia meno confusionaria.
TI POTREBBERO INTERESSARE DELLA STESSA SERIE (cliccabili):
- Omicidio fuori stagione (primo romanzo della serie)
Nessun commento:
Posta un commento