Due ragazze sole nel bosco. Una donna che sospetta che il marito la tradisca. Una verità che cambia tutto.
Il romanzo di cui vi parlo oggi è "Il bosco non dimentica" di Minka Kent.
Autore: Minka Kent
Titolo: Il bosco non dimentica
Titolo originale: The Stillwater girls
Traduttore: Lucia Rebuscini
Casa editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2025
Numero di pagine: 288
Trama: Due ragazze sole nella loro casa nel bosco attendono il ritorno della loro madre e della sorellina malata. Un giorno si presenta in casa loro un uomo che le tiene prigioniere mentre fa loro delle domande riguardo alla loro famiglia.
Poco lontana, ai margini del bosco, vive Nicolette che ha iniziato a sospettare che il marito la tradisca e che usi i suoi risparmi per mantenere una seconda famiglia. Sarà proprio lei ad ospitare le due ragazze fuggite dalla loro casa nel bosco e dall'uomo sconosciuto che vuole far loro del male.
I personaggi sono ben descritti, con minuzia particolari fisici che sono utili alla storia e permettono al lettore di visualizzarli.
L'ambientazione non comprende luoghi particolari. Il bosco, che sembra sia fondamentale per la storia, si riduce a un luogo estraneo, senza particolarità al suo interno se si esclude la casa delle ragazze, per lo più un confine da non oltrepassare sia che si arrivi dall'interno che dall'esterno di esso.
La narrazione è lineare. La scrittura è scorrevole e il lessico adatto a tutti.
La trama che all'inizio si divide in due storie parallele, successivamente diventa unica. La storia è ben raccontata e provoca l'interesse del lettore, tuttavia la definizione di thriller appare un po' esagerata per questo libro in quanto manca proprio la componente di suspense che tiene il lettore in uno stato di tensione per quasi tutta la durata della lettura.
Complessivamente un romanzo piacevole con alcuni colpi di scena che si possono però intuire in precedenza. Forse una storia quasi ingenua nel suo svolgimento narrativo ma che poteva dare di più se vi fossero state aggiunte più componenti di tensione.
Ho letto questo libro spinta dalla definizione di thriller più inquietante dell'anno e sono rimasta delusa perché di tensione ne ho sentita veramente poca, se non in un unico momento che sembra quasi messo lì per caso in quanto non ha avuto nessuna conseguenza o ruolo nella storia.
Tuttavia di buono c'è stato il fatto che fosse scritto bene e che scorresse velocemente, senza troppo impegno da parte mia per portarne a termine la lettura.
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