lunedì 26 gennaio 2026

Delitto alla Baia D'Argento (Antonio Boggio) - Recensione

 Un imprenditore trovato sotto le macerie del suo stesso hotel. Un'indagine che sembra semplice, ma il commissario Alvise Terranova non è convinto.


Oggi vi parlo del secondo romanzo della serie scritta da Antonio Boggio con protagonista Alvise Terranova: "Delitto alla Baia D'Argento".

Autore: Antonio Boggio
Titolo: Delitto alla Baia D'Argento
Casa editrice: Piemme
Data di pubblicazione: 6 giugno 2023 
Numero di pagine: 432

Trama: Durante una giornata di lavoro straordinaria, un operaio del cantiere dell'hotel Baia D'Argento trova un cadavere sotto un cumulo di macerie che non dovrebbero esserci. Allertate le autorità, si scopre che il morto "che spunta" è il proprietario della costruzione. Alvise Terranova, titolare dell'indagine, inizia a guardarsi intorno e più di una cosa non lo convince. 

personaggi sono ben caratterizzati. Il lettore è messo nella condizione di farsi un'idea ben precisa di loro e, accanto all'empatia che inevitabilmente nasce nei confronti del protagonista e dei personaggi ricorrenti, di formare autonomamente un'idea di come possa essere andata la vicenda.

L'ambientazione anche in questo caso risulta suggestiva. Ci viene rimandata un'idea precisa di Carloforte e dell'Isola di San Pietro, come ce la vuole mostrare l'autore, che permette anche stavolta di far sentire a casa il lettore, partecipe della storia.

La scrittura è fluida e mai troppo lenta, non permettendo così di fermarsi nella lettura che è incentivata a continuare. 
Il lessico è semplice, a parte qualche espressione e frase in Tabarchino (lingua di Carloforte) che risulta incomprendibile, per cui risulta particolarmente da apprezzare la sezione a fine libro che riporta tutte le traduzioni.

La trama è ben ideata e ben sviluppata. La narrazione non lascia intravedere al lettore mai più di quanto sia necessario a far andare avanti la storia, allineando le sue scoperte a quelle del protagonista.

Anche in questo secondo episodio Boggio ci regala un racconto interessante e coinvolgente. Il personaggio principale è un uomo normale in cui è facile immedesimarsi. Degna di nota inoltre l'ironia che accompagna lo stesso Alvise e che aggiunge una dimensione divertente alla vicenda.

Sono stata molto contenta di continuare la lettura di questa serie. A parte il protagonista che trovo molto simpatico, percepisco l'ambiente molto accogliente, con il potere di farmi sentire a casa.
I casi raccontati mi divertono e mi permettono di immedesimarmi nelle indagini.
Non vedo l'ora, a breve, di leggere il prossimo romanzo.

Nessun commento:

Posta un commento