Uno psicologo “addormentatore di bambini”. Una donna alla ricerca della verità del suo passato. Cosa succede quando ciò che ti spaventa ti attrae?
Il libro di cui vi parlo oggi è di un autore amatissimo in tutto il mondo, Donato Carrisi, e il titolo è ''La casa delle voci''.
Questo romanzo inaugura la serie di Pietro Gerber, detto l'addormentatore di bambini, ossia uno psicoterapeuta infantile che utilizza l'ipnosi come metodo terapeutico.
Autore: Donato Carrisi
Titolo: La casa delle voci
Casa editrice: Longanesi
Data di pubblicazione: 2 dicembre 2019
Numero di pagine: 400
Trama: Pietro Gerber vive una vita tranquilla a Firenze con la moglie, un figlio di due anni e l'ingombrante ricordo del padre, ormai deceduto, detto il signor B.
Un giorno riceve una chiamata da un'affermata psicoterapeuta australiana che gli chiede di aiutare una sua paziente, Hanna Hall, durante il suo soggiorno nel capoluogo toscano: la donna infatti ha deciso di intraprendere un viaggio nei luoghi della sua infanzia sulle tracce del suo passato. Ma dal loro primo incontro Pietro percepisce qualcosa di inquietante in Hanna che lo mette a disagio, e non solo per il fatto che è abituato a seguire pazienti minorenni.
La storia fonde i due piani della vita del protagonista: quello familiare e quello professionale. In modo molto credibile ci viene raccontato un uomo in parte irrisolto che fa del suo meglio per andare avanti, sforzandosi di creare dei punti fermi a cui provare ad ancorarsi nei momenti in cui si sente perso.
I personaggi sono molto credibili, ben costruiti e ben descritti.
La scrittura è scorrevole e i capitoli brevi rendono la lettura ancora più spedita. Il lessico non presenta espressioni dialettali o tecnicismi. La trama è ben ideata e ben sviluppata.
Il romanzo nel complesso si presenta piacevole e pieno di suspense.
Per me era il primo romanzo dell'autore.
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